Cosa fare per non essere visibili

La consapevolezza che il mondo sta cambiando per fortuna è nell’aria e molti imprenditori iniziano a capirlo. Un’azienda non può più permettersi di lavorare come ha sempre fatto e questo è il principale motivo per rivedere le proprie strategie.

Tutto parte dal marketing, e tutto parte sempre di più dall’immagine che troviamo on line della nostra azienda. Riceviamo richieste di preventivo per un sito web o campagna di marketing quasi tutti i giorni e questo è sicuramente interessante, anche se a volte ce lo chiedono a freddo senza poter sapere con chi abbiamo a che fare. Per noi però il primo passo è sempre andare a conoscere l’azienda e capire quali sono gli obiettivi e la visibilità che vuole darsi. 

Purtroppo ci capitano anche imprenditori che vogliono solo avere una specie di vetrina su internet, una sorta di manifesto immutabile, per dire che ci sono, cosa fanno, e dove trovarli. Lo ripetiamo all’infinito, le cose sono un po’ diverse. Il sito aziendale è solo la porta di accesso al mondo virtuale ed è la prima parte di un percorso, a cui farà seguito un sistema di marketing mirato.

Ma partiamo dal sito aziendale in cui siamo esperti.

Ci chiedono di fare, o rifare, il sito e quindi ci mettiamo a tavolino e cerchiamo di capire. Spesso troviamo idee un po’ datate, ma siamo qui proprio per questo. Chiediamo quali sono i competitor e scopriamo molte volte che la loro immagine aziendale sul web è pessima. Questo è un buon inizio, facciamo le cose migliori dei nostri concorrenti e avremo più visibilità e quindi più clienti. Arriviamo al punto di elaborare un progetto e un preventivo. Ovviamente non sempre vengono accettati, ma questo è nella natura delle cose. 

Quello che è strano è ciò che succede dopo.

Il preventivo è in linea con le aspettative, l’azienda ha bisogno di presentarsi ai clienti in un certo modo, ma la decisione finale viene rimandata, non da tutti per fortuna. Per quale motivo? Le risposte sono varie, incomprensioni tra i soci, non avere tempo, resistenza al cambiamento, pensare di farlo in seguito senza un particolare motivo, e intanto potenziali clienti li cercano su Google  e non li trovano, e se li  ritrovano lasciano il sito dopo neanche 10 secondi, anche prima se lo fanno da uno smartphone e il sito non è responsive.

Il motivo principale è perché non viene data una risposta tangibile, solo chi ha già deciso che vuole venire a trovarvi usa il sito per sapere dove siete. Tale informazione però glielo dice già Google con la mappa, riportata a fianco dei risultati della ricerca, senza entrare nelle vostre pagine. Ricordiamo sempre che tutto parte da una ricerca. E una ricerca ha bisogno di una risposta.

Procastinare fa perdere clienti, ma questo purtroppo non è misurabile, non sappiamo quante persone non vi hanno contattato perché non eravate in rete nel modo giusto. Attenzione che non è vero che esserci male è meglio di non esserci. Si vedono siti web talmente brutti, inutili e con notizie vecchie di anni che comunicano un immagine aziendale pessima, e se tanto mi da tanto…

Ma allora qual è il momento giusto per avere un sito web come si deve? La risposta è solo una: È già tardi!

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